Scelto perché …

… in questo esilarante dialogo tra due bambini,  si affronta un sentimento molto diffuso tra i più piccoli: la voglia di primeggiare sugli altri. Un irresistibile antieroe, un bislacco cane zoppo, con la sua generosità e la sua bizzarria, suscita le invidie di chi non lo può comprare. Una storia gioiosa per insegnare ai bambini l’importanza della cura reciproca contro la futilità dei beni materiali: un valore da coltivare capace di proteggerci da ogni prepotenza e sopraffazione! …

Scelto perché …

… in questo esilarante dialogo tra due bambini,  si affronta un sentimento molto diffuso tra i più piccoli: la voglia di primeggiare sugli altri. Un irresistibile antieroe, un bislacco cane zoppo, con la sua generosità e la sua bizzarria, suscita le invidie di chi non lo può comprare. Una storia gioiosa per insegnare ai bambini l’importanza della cura reciproca contro la futilità dei beni materiali: un valore da coltivare capace di proteggerci da ogni prepotenza e sopraffazione! …

Scelto perché …

… in questo esilarante dialogo tra due bambini,  si affronta un sentimento molto diffuso tra i più piccoli: la voglia di primeggiare sugli altri. Un irresistibile antieroe, un bislacco cane zoppo, con la sua generosità e la sua bizzarria, suscita le invidie di chi non lo può comprare. Una storia gioiosa per insegnare ai bambini l’importanza della cura reciproca contro la futilità dei beni materiali: un valore da coltivare capace di proteggerci da ogni prepotenza e sopraffazione! …

Giulia Pastorino

BIO

Giulietta per gli amici, vivo e lavoro a Genova, la città dove sono nata. Mi sono formata all’Accademia Ligustica di Belle Arti e successivamente all’ISIA di Urbino, dove mi sono specializzata in illustrazione.

Nel 2016 ho vinto il concorso Tapirulan e poco dopo ho pubblicato il mio primo albo illustrato, Il Capitano D’Albertis e le sue entusiasmanti imprese (Tapirulan, Matti da rilegare), da cui sono nate una mostra e un percorso permanente per bambini al Museo delle Culture del Mondo di Castello d’Albertis a Genova. I miei lavori sono stati esposti anche alla mostra Eccellenze italiane alla Bologna Children’s Book Fair e sono tra gli illustratori di ILLUSTRI 2024.

Ho illustrato diversi libri, tra cui Dentro me cosa c’è? (Terre di Mezzo), Quando sarò grande (Edizioni Clichy) e Se fossi Ugo (Corraini), vincitore del

Premio Andersen 2025 nella categoria 3–6 anni.

Collaboro con case editrici, riviste, gallerie e studi di comunicazione. Lavoro con i pastelli a olio, ma mi piace anche giocare e sperimentare tecniche diverse. Amo danzare, mi taglio i capelli da sola e il giallo è il mio colore preferito. Conduco laboratori e incontri per adulti e bambini.

RIFLESSIONE

I bambini e i cani si capiscono subito. Non hanno bisogno di grandi discorsi: si annusano un po’ la vita, giocano, litigano, si perdonano, e poi ricominciano da capo. Io in realtà non ho cani, o meglio, ne ho avuto uno. Una bassotta che avevo chiamato Lucy, come la prima australopiteca femmina scoperta. Quando è arrivata stavo studiando quello a scuola e mi sembrava un nome perfetto. Lucy mi somigliava molto, non solo nell’altezza. È stata la sorella che non ho avuto, la compagna di giochi, la presenza che ti aspetta e quella che ti consola quando il mondo da bambini diventa improvvisamente un po’ troppo grande. Cane zoppo racconta anche un po’ di questo, di un rapporto fraterno, di un amico che non ti abbandona e del legame indistruttibile che si crea tra un bizzarro e fedele bulldog francese e il suo compagno di avventure.

Giulia Pastorino

BIO

Giulietta per gli amici, vivo e lavoro a Genova, la città dove sono nata. Mi sono formata all’Accademia Ligustica di Belle Arti e successivamente all’ISIA di Urbino, dove mi sono specializzata in illustrazione.

Nel 2016 ho vinto il concorso Tapirulan e poco dopo ho pubblicato il mio primo albo illustrato, Il Capitano D’Albertis e le sue entusiasmanti imprese (Tapirulan, Matti da rilegare), da cui sono nate una mostra e un percorso permanente per bambini al Museo delle Culture del Mondo di Castello d’Albertis a Genova. I miei lavori sono stati esposti anche alla mostra Eccellenze italiane alla Bologna Children’s Book Fair e sono tra gli illustratori di ILLUSTRI 2024.

Ho illustrato diversi libri, tra cui Dentro me cosa c’è? (Terre di Mezzo), Quando sarò grande (Edizioni Clichy) e Se fossi Ugo (Corraini), vincitore del

Premio Andersen 2025 nella categoria 3–6 anni.

Collaboro con case editrici, riviste, gallerie e studi di comunicazione. Lavoro con i pastelli a olio, ma mi piace anche giocare e sperimentare tecniche diverse. Amo danzare, mi taglio i capelli da sola e il giallo è il mio colore preferito. Conduco laboratori e incontri per adulti e bambini.

RIFLESSIONE

I bambini e i cani si capiscono subito. Non hanno bisogno di grandi discorsi: si annusano un po’ la vita, giocano, litigano, si perdonano, e poi ricominciano da capo. Io in realtà non ho cani, o meglio, ne ho avuto uno. Una bassotta che avevo chiamato Lucy, come la prima australopiteca femmina scoperta. Quando è arrivata stavo studiando quello a scuola e mi sembrava un nome perfetto. Lucy mi somigliava molto, non solo nell’altezza. È stata la sorella che non ho avuto, la compagna di giochi, la presenza che ti aspetta e quella che ti consola quando il mondo da bambini diventa improvvisamente un po’ troppo grande. Cane zoppo racconta anche un po’ di questo, di un rapporto fraterno, di un amico che non ti abbandona e del legame indistruttibile che si crea tra un bizzarro e fedele bulldog francese e il suo compagno di avventure.

ILLUSTRATORI XX EDIZIONE

 

Mariachiara di Giorgio – Un cane anch’io

Kitty Crowther – Voglio un cane non importa quale

Cristina Pieropan – Prima che venga sera

Cane nero – Levi Pinfold

Lina Repetur – Odisseo cerca un amico

Sette Cani – Alice Piaggio 

Simone Rea – La fuga di Ciro

Gaetan Dorémus – Il cane in cerca di un nome

Andrea Antinori – Un levriero ben nascosto

10 cani in città – Charles Dutertre

Achille Cane Quadrato – Gloria Francella

Cane Zoppo – Giulia Pastorino

Felicita Sala – Io e il mio cane

Chris Haughton – Oh no, George!