Scelto perché …

… questo libro insegna a grandi e piccoli a guardare in faccia e ad affrontare le proprie paure e le proprie ansie, non importa l’età. Magari scoprendo che non sono poi così tremende come uno pensa …

Scelto perché …

… questo libro insegna a grandi e piccoli a guardare in faccia e ad affrontare le proprie paure e le proprie ansie, non importa l’età. Magari scoprendo che non sono poi così tremende come uno pensa …

Scelto perché …

… questo libro insegna a grandi e piccoli a guardare in faccia e ad affrontare le proprie paure e le proprie ansie, non importa l’età. Magari scoprendo che non sono poi così tremende come uno pensa …

Levi Pinfold

BIO

Sono nato nella Foresta di Dean, in Inghilterra. Ho iniziato a disegnare fin da piccolo. Mi sono laureato all’Università di Falmouth nel 2006, da lì in poi ho iniziato a lavorare come illustratore freelance. La musica non mi abbandona mai e in solitudine suono anche il banjo.

Non a caso il mio primo libro è dedicato a Django Reinhardt. Da quando ho cominciato a illustrare libri, non ho mai smesso di vincere premi. “Django” è stato selezionato nel 2011 per il Best Children’s Illustrated Book Award. Nello stesso anno ho vinto il Booktrust Best New Illustrators Award e nel 2013 la Kate Greenaway Medal per il libro “Cane nero”.

Le tecniche che utilizzo più spesso sono l’acquerello o la tempera all’uovo. Tra i miei modelli riconosco Shaun Tan, Alan Lee e Dave McKean ma anche Sendak, e tra i classici spazio da Bruegel ai pittori romantici.

Attualmente vivo a Brisbane, in Australia, con la mia ragazza. Nel tempo libero cerco di coltivare ortaggi.

RIFLESSIONE

Pare basti un suo sguardo per scatenare gli eventi più funesti.

Così, quando una mattina d’inverno cane nero si presenta fuori dalla casa dalla famiglia Hope, tutti scappano impauriti. Tranne la giovane Small,

che saprà riportare la bestia alle giuste dimensioni.

Questo libro insegna ai bambini (e non solo) a guardare in faccia e ad affrontare le proprie paure e le proprie ansie, non importa l’età.

Magari scoprendo che non sono poi così tremende come uno pensa.

Levi Pinfold

BIO

Sono nato nella Foresta di Dean, in Inghilterra. Ho iniziato a disegnare fin da piccolo. Mi sono laureato all’Università di Falmouth nel 2006, da lì in poi ho iniziato a lavorare come illustratore freelance. La musica non mi abbandona mai e in solitudine suono anche il banjo.

Non a caso il mio primo libro è dedicato a Django Reinhardt. Da quando ho cominciato a illustrare libri, non ho mai smesso di vincere premi. “Django” è stato selezionato nel 2011 per il Best Children’s Illustrated Book Award. Nello stesso anno ho vinto il Booktrust Best New Illustrators Award e nel 2013 la Kate Greenaway Medal per il libro “Cane nero”.

Le tecniche che utilizzo più spesso sono l’acquerello o la tempera all’uovo. Tra i miei modelli riconosco Shaun Tan, Alan Lee e Dave McKean ma anche Sendak, e tra i classici spazio da Bruegel ai pittori romantici.

Attualmente vivo a Brisbane, in Australia, con la mia ragazza. Nel tempo libero cerco di coltivare ortaggi.

RIFLESSIONE

Pare basti un suo sguardo per scatenare gli eventi più funesti.

Così, quando una mattina d’inverno cane nero si presenta fuori dalla casa dalla famiglia Hope, tutti scappano impauriti. Tranne la giovane Small,

che saprà riportare la bestia alle giuste dimensioni.

Questo libro insegna ai bambini (e non solo) a guardare in faccia e ad affrontare le proprie paure e le proprie ansie, non importa l’età.

Magari scoprendo che non sono poi così tremende come uno pensa.

ILLUSTRATORI XX EDIZIONE

 

Mariachiara di Giorgio – Un cane anch’io

Kitty Crowther – Voglio un cane non importa quale

Cristina Pieropan – Prima che venga sera

Cane nero – Levi Pinfold

Lina Repetur – Odisseo cerca un amico

Sette Cani – Alice Piaggio 

Simone Rea – La fuga di Ciro

Gaetan Dorémus – Il cane in cerca di un nome

Andrea Antinori – Un levriero ben nascosto

10 cani in città – Charles Dutertre

Achille Cane Quadrato – Gloria Francella

Cane Zoppo – Giulia Pastorino

Felicita Sala – Io e il mio cane

Chris Haughton – Oh no, George!