Il vento, venendo in città da lontano, le porta doni inconsueti,
di cui s’accorgono solo poche anime sensibili, come i raffreddati da fieno,
che starnutano per pollini di fiori d’altre terre.

Italo Calvino
da Marcovaldo, ovvero Le stagioni della città.

inevitabilevento

…piccole storie, grandi domande

Inverno. Indossi un cappello ed esci di casa. Che sia piuttosto freddo l’hai già intuito e anzi lo sai (altrimenti a che scopo il cappello?). Ma del vento non sai, non vedi né prevedi. Senonché arriva, con una folata energica e improvvisa, veloce al punto da impedirti di capire da dove. Poi cresce di intensità e in un sol colpo quel cappello te lo porta via (un dispetto?) facendolo volare alto e lontano, tanto da perderlo di vista. E dopo aver tentato inutilmente di rincorrerlo, ti conviene sorridere e non chiederti perché. Perché il vento soffia dove vuole, ecco perché. Un caso. Un effetto senza causa, o meglio, un effetto visibile di ciò che il vento è: forza invisibile e inafferrabile che agisce su di noi attraverso i piccoli e i grandi accadimenti della vita,… proprio come il destino, di cui il vento appare la più perfetta metafora. Le immagini che lo evocano sono infinite: il vento a cui le piante affidano i loro semi, quello delle dolcissime carezze offerte dalla primavera, l’uragano violento, la brezza del mattino, la burrasca spaventosa. E ancora: il polline disperso e trasportato dalle correnti, i soffioni del tarassaco, l’esperto marinaio che sa misurare la forza di ogni vento, riconoscerne la direzione e forse prevedere come cambierà, quel flusso di vento che genera energia, fa girare pale e mulini, gonfia le vele, ruba i cappelli, asciuga panni e scompiglia capelli, rende mutevoli i paesaggi del cielo, trasporta suoni, voci, foglie, sabbie. Il vento che erode e modella…e quello, potente, che muove le onde del mare.

Il vento svuota e riempie, sparge e raccoglie, ti toglie e ti dà, respira con noi, è spirito presente, soffio vitale, trasformazione, energia libera e ingovernabile, mutamento.

PAGINEaCOLORI sceglie quest’anno il tema del vento con l’ambizione, che non è pretesa, di attraversarlo insieme ai nostri bambini, sfogliando libri, raccontando storie, interrogandosi filosoficamente sui perché che ci accompagnano ogni giorno, coltivando bellezza, osservando immagini e ascoltando le voci di chi sul vento, in modi e contesti differenti, ha già riflettuto e non smette di farlo.

Per una concatenazione fantasiosa e casuale di e-venti, impossibile da spiegare, abbiamo trovato un cappello impigliato sui rami di un noce, proprio qua dietro. E’ una coincidenza fortunata, scaturita dal buon vento che l’ha portato fin qui. …e ci piace pensare che questo festival sia l’occasione per restituirlo a chi l’ha perso. Quindi, proprietari di cappelli smarriti e rubati dal vento, fatevi avanti ché PAGINEaCOLORI vi aspetta…

Roberta Angeletti
Direttore Artistico di PAGINEaCOLORI

INEVITABILEVENTO… ha creato un certo scompiglio e spostato alla primavera del 2023 l'evento "mostra" a cui l'autunno ci aveva abituato.

Durante la prima fase del Festival (novembre) si sono svolti laboratori, incontri e spettacoli.

Nei primi mesi del 2023 si svolgeranno gli incontri con gli autori: Alessandro Riccioni, Cristina Bellemo, Guido Sgardoli.

Per approfondire

Illustrazioni e libri della XVII Edizione

In questa XVII Edizione

Percorreremo il tema del vento e del principio di casualità che lo governa e che produce i suoi imprevedibili effetti.

Orbiteremo principalmente intorno ai concetti di caso, accidentalità, imprevedibilità, inafferrabilità, leggerezza, imponderabilità, destino.

Chiameremo in causa anche il tema della libertà, dei suoi limiti, dell’ impossibilità di controllare in maniera assoluta gli eventi della vita.

Incontreremo (inevitabilmente) l’imprevisto, quella comune esperienza che si oppone all’indirizzo che tentiamo di dare a noi stessi e al mondo che ci circonda e che determina invece il vero corso delle cose generando a volte rabbia, frustrazione, sconcerto, confusione ma anche, e per fortuna, profonda sorpresa e meraviglia per i cambiamenti inimmaginabili e inattesi che sa produrre. L’imprevisto che ci fa spalancare la bocca di incanto o che ci lascia muti e impotenti.

Intraprenderemo percorsi di pratica filosofica per bambini e di educazione al pensiero avvalendoci di esperti e di autori operanti in questo interessantissimo ambito.

Approfondimenti

Io dico che...

Un piccolo ma doveroso spazio dedicato a qualcuno dei tanti che su PaC hanno molto da dire...

Con il Contributo di

In collaborazione con

Le nostre attività

Con il Patrocinio di

A dispetto del tema scelto, la XVII Edizione di Pagine a Colori non arriva imprevedibile come il vento, ma si conferma una grande realtà nel patrimonio culturale della nostra Città, per la formazione e la crescita dei nostri ragazzi.

Dopo aver sperimentato, con la scorsa edizione, come da un errore possano nascere anche circostanze piacevoli, quest’anno scopriremo come anche il vento con la sua imprevedibilità crea degli effetti inaspettati non solo nella natura, ma anche nelle nostre vite, se lo intendiamo come una forza tanto invisibile quando impetuosa ed ineluttabile, che irrompe nei nostri piani perfetti e li stravolge, portandoci a modificare il nostro punto di vista e adattandoci alla nuova realtà.

C’è chi lo definisce destino, chi fato, chi caso, chi fortuna o sfortuna e chi, più poeticamente, con la sensibilità della nostra Direttrice artistica Roberta Angeletti, un “inevitabile vento”. Questo tema vuole essere motivo di riflessione in vari ambiti pratici e scientifici, ma soprattutto vuole dare una chiave di lettura del grande libro della vita e dei suoi e-venti alle giovani generazioni, e non solo, avvalendosi di incontri con esperti del settore che possano aiutarle a comprendere se stesse ed il mondo che le circonda.
Si affronteranno temi profondi, filosofici, che accompagnano da sempre l’uomo, ma siamo certi che verranno esaminati con la lievità e quelle sfumature di colori che contraddistinguono il nostro Festival e che arricchiscono l’anima di chi lo segue da molti anni, consapevolmente, o lo scopre per la prima volta, casualmente… L’importante è ritrovarci qui tutti insieme!

Il Sindaco
Alessandro Giulivi

L’Assessore alla Cultura e Spettacolo
Martina Tosoni

Si Ringraziano

La Città di Tarquinia; la Biblioteca Comunale, tutti gli ospiti, gli illustratori e gli autori di questa edizione. La Dott.ssa Laura Piroli per la convinta adesione; l’I.I.S.S. “V. Cardarelli” e i suoi studenti; I Prof.  Manuela Paganelli e Francesco Rotatori per il coordinamento delle attività di formazione; la Prof.ssa Elena Mozzetta per la formazione degli studenti; il prof. Tiziano Torresi per la grande disponibilità e passione; l’I.C. “E. Sacconi”, tutti i loro insegnanti per l’adesione al progetto e la partecipazione alle iniziative e la Prof.ssa Daniela Malatini come referente del progetto; Claudia Astolfi per il prezioso aiuto; l’Associazione di Promozione Sociale Dandelion e Valeria Peparello per la partecipazione appassionata alla definizione del programma del Festival; la Unicoop Tirreno - Sezione Soci Etruria, in particolare i volontari di questa che continuano con entusiasmo a identificarsi nell’iniziativa ed a garantire la loro preziosa partecipazione; la Società tarquiniese d’Arte e Storia e il suo presidente Alessandra Sileoni;  il CAG, Centro di Aggregazione Giovanile; Don Augusto Baldini e la Parrocchia di San Giovanni;  la consigliera  regionale Silvia Blasi e infine  la Regione Lazio che, dando il suo pieno appoggio alle finalità di PAGINEaCOLORI, ha offerto un significativo sostegno alla Manifestazione.

Direttore Artistico della Manifestazione: Roberta Angeletti

Segreteria e pubbliche relazioni: Maria Letizia Sileoni e Valeria Peparello

Ufficio stampa: Daniele Aiello Belardinelli

Design multimediale: Tiziano Crescia

Video: Fabrizio Farroni, David Cerquatella

Fotografia: Ilaria Ceniti, Stefano Dili

Responsabile della Biblioteca e referente: Luca Gufi, Federica Cerasa e Debora Cardoni

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