Fino all’ultima goccia

Molti appuntamenti in questa edizione (ACQUADUEO’….sui libri non ci piove!) hanno raccolto tutta l’attenzione che il Festival PAGINEaCOLORI ha voluto dedicare, attraverso il tema dell’acqua, alle tematiche ambientali: il debate  degli studenti del Liceo Morgagni di Roma(Acqua bene comune: gestione pubblica o privata?), l’incontro con il FridayForFuture di Viterbo, la proiezione al cinema Etrusco del docufilm Controcorrente ( a cui seguiranno altre proiezioni per le scuole sul medesimo tema)  ed infine la passeggiata “La Sorgente che risvegliò Tarquinia”, escursione promossa dall’Associazione Una Primavera per Tarquinia alla scoperta dell’acquedotto di San Savino, costruito all’inizio del Novecento, che ancora oggi contribuisce a soddisfare il fabbisogno idrico di Tarquinia.

Quello che questi incontri hanno portato in evidenza è l’esigenza di una nuova coscienza ambientale globale, perché interconnessa a tutte le tematiche politiche e sociali che ci troviamo ad affrontare in questa nostra epoca e ogni giorno.

Si è chiusa così la Mostra di PAGINEaCOLORI, dopo un mese intenso di visite degli alunni delle scuole di Tarquinia, Tuscania e Montalto.

Quella di quest’anno è l’edizione in cui l’approccio intergenerazionale  degli organizzatori probabilmente si è espresso al meglio. Attraverso il tema dell’acqua le proposte  di quest’anno hanno potuto raccogliere voci diverse che hanno appassionato tutte le fasce d’età. I più piccoli, i bambini, che si ritrovano in una nuova situazione globale carica di emergenze e criticità  e che devono imparare ad avere cura del loro ambiente e a riflettere sull’importanza delle risorse del pianeta; i più grandi, gli adolescenti, che cominciano a prenderne atto cercando faticosamente di far sentire la loro voce. Per arrivare poi agli adulti, i genitori e gli insegnanti, che lavorano con i propri figli  e i propri alunni per la costruzione di una nuova coscienza ambientale. E i nonni infine, questi nonni del Centro Diurno Anziani che edizione dopo edizione vengono a raccontare ai bambini la loro infanzia, fatta di un’essenza così profondamente diversa da quella di oggi, in questo caso evocativa di un mondo (quello in cui l’acqua, preziosa, non si sprecava e  si andava a prendere alla fontana…e in cui i contenitori non erano solo di plastica!) che appare molto più remoto di quanto non sia.

Significativa quest’anno è stata inoltre la presenza di Amref Health Africa, per la quale durante questo mese ci si è attivati per una raccolta di offerte che hanno consentito di effettuare una consistente donazione per la realizzazione di un progetto idrico in Kenya.

Al buon funzionamento della grande e oramai ben collaudata macchina del Festival, hanno contribuito come di consueto gli studenti dell’indirizzo turistico dell’ IISS “V. Cardarelli”, formati per accogliere in percorsi di visita guidata le numerose classi che sono intervenute (dalla scuola dell’Infanzia alla Scuola Secondaria di I grado) …e guidati, a loro volta, da alcuni instancabili tutor tra cui spicca la scoppiettante maestra Sandra Boni che, così come gli altri componenti di una neonata squadra di propositive ed efficienti volontarie,   ha offerto al festival un apporto essenziale fatto di disponibilità, competenza, attenzione, rigore e soprattutto autentica partecipazione. 

Si ringraziano tutte, una ad una, chiamandole per nome: Valeria Peparello, Claudia Astolfi, Maria Letizia Sileoni,… tutte  persone che in tutto il mese si sono strette attorno al Festival, portando ognuna un preziosissimo contributo alla riuscita della manifestazione e alla sua stessa sopravvivenza. Ci prepariamo adesso agli incontri con gli autori  (Annalisa Strada, Alessandro Riccioni e Daniele Aristarco) previsti a partire da febbraio e marzo.

A presto!

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