Senza Ricetta

 

A comporre un haiku servono le dita: per contare cinque sillabe per il primo verso, sette per il secondo e di nuovo cinque per il terzo.

Tre versi leggeri, senza rima, fatti solo di quell’essenza di parola espressiva, buffa, fantasiosa e spesso curiosa, che amplifica il senso della realtà.

Brevissimi racconti fatti di piena sostanza, bellissimi da proporre ai bambini come gioco, sempre divertente e sorprendente.

In “Senza ricetta, nella cucina di Marta” edito da Bohem PressSilvia Geroldi esplora il mondo magico che sta tra il tavolo e la finestra, tra la bocca e la mano, tra il sapore ed il ricordo.

Giuseppe Braghiroli con i suoi pastelli e i suoi acquerelli riflette perfettamente lo spirito dell’haiku e percorre leggero queste sillabe incantate fissandole nella memoria come immagini indelebili.

Senza ricetta, solo di cuore.

MS

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