Cristiana Cerretti, Il mare del cielo

Sono nata  a Chieri (To) nel 1973. Nel 1997  mi sono diplomata all’Istituto Europeo del Design di Roma in illustrazione.  Inizio a pubblicare nel 1995  e da allora ho illustrato più di quaranta libri alcuni dei quali menzionati dalla Jugend Bibliothek di Monaco.

Ho collaborato con alcune agenzie pubblicitarie, con diverse compagnie teatrali per la creazione di manifesti; con il WWF , altri enti e istituzioni e con l’Università di “Roma 3” come relatrice per un corso di formazione per  insegnanti; Ho collaborato con la RAI  e sono ad oggi illustratrice per la RAI.

La mia prima personale dal titolo “Bestie Rare” presso la galleria Tricromia  di Roma,  con la quale tutt’ora collaboro è stata allestita nel 2011.  Sono docente di illustrazione all’Accademia di Arti e Nuove Tecnologie di Roma e OfficinaB5. Con il libro “L’anno del girasole pallido” nel 2012 ho vinto un riconoscimento internazionale the European Breast Cancer Arts and Humanities Award.

La vita è un ciclo. me lo dicevano sempre. I miei nonni, mia mamma. Non ero mamma e non capivo cosa volesse dire. Mi ricordo che mi dicevano che avrei capito. Mi chiedevo : capito cosa?

Ora capisco. L’eredità che ti lasciano i nonni, quello che ti insegnano, rimane. Le storie i racconti, la guerra per chi l’ha vissuta, la fame, il cambiamento epocale, il consumismo, le nuove tecnologie…. Tutte cose che hanno fatto parte dei racconti della vita dei nonni. Le cose che non si sprecano, il lavoro che è fatica, mi dicevano sempre. Me lo diceva anche mia mamma e ora lo dico, ma soprattutto lo pratico anche io… e così via.

Questo è per me il ciclo. Niente a che vedere con qualcosa di genetico ma piuttosto  un insegnamento, il racconto, la narrazione, la parola. Sono in parte quello che erano i miei nonni.  Sono, in parte, quello che è mia mamma. Mia figlia sarà, in parte, quello che sono io. Un ciclo, un bagaglio enorme di esperienze. Ecco, il ciclo della vita.

Il mare del cielo

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Cosa c’è in questo libro?

C’è un pesciolino, la sua mamma e il suo papà. E tanti altri pesciolini. Il Mare dell’acqua e il Mare del Cielo. E ci sono le cose che poi non ci sono più e che se ne vanno da un’altra parte.

Perché ci piace?

Perché una volta tanto, pur con qualche esitazione, abbiamo uno strumento per  parlare della morte  ai bambini,  senza  inganni né reticenze,  suggerendo  loro  il senso profondo del ciclo della vita in cui sono mescolati grandi dolori e infinite bellezze .

«Non c’è nulla al mondo bello come il mare d’acqua, tranne

il mare che sta in cielo – pensava. — Un giorno o l’altro, forse da

grande, anch’io andrò a nuotare nel gran mare azzurro che sta sopra

la mia testa. Molti abitanti del mare ci sono andati: lo squalo,

la balena, le conchiglie e anche il mio amico, il signor Tonno».

IL MARE DEL CIELO, Cristiana Cerretti, San Paolo Milano

www.cristianacerretti.it/

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